TRENTINO   GRAPPA

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Racconti di grappa trentina

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Alessandro Marzadro, Giuliano Pisoni, Rudy Zeni Tre giovanissimi trentini, impegnati con passione nel settore dei distillati, raccontano il colore e il sapore delle loro giovani storie d’impresa, nel rispetto di un prodotto orgoglio del Made in Italy alimentare. Le loro politiche, gli approcci, le innovazioni di un prodotto apprezzato, ma ancora forse difficile da interpretare. Per questo proporranno un mini corso di degustazione.

A seguire lo Chef Marco Stabile proporrà un menu pensato utilizzando diverse tipologie di grappa del Trentino accompagnato dai vini del territorio di Trento.

Grappa Trentina: un prodotto per il mercato internazionale

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L’Istituto di Tutela Grappa del Trentino lancia una settimana di promozione in Svizzera GRAPPA DEL TRENTINO: UN PRODOTTO LOCALE PER IL MERCATO INTERNAZIONALE Dal 27 maggio al 1 giugno le grappe del tridente saranno protagoniste a Zurigo, mercato strategico per aprire a quello mitteleuropeo e fino al 27 maggio l’Istituto sarà presente a Palazzo Roccabruna (Trento) per la 77 esima edizione della Mostra dei Vini del Trentino

Aprire al mercato del Nord Europa. E’ uno degli obiettivi principali della “settimana svizzera” della Grappa del Trentino. Promosso dall’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino, in collaborazione con il Consorzio di Tutela dei Vini del Trentino, l’evento si snoderà in diverse serate, a partire dal 27 maggio fino al 1 giugno prossimi. Ristoranti quotati di Zurigo ospiteranno cene durante le quali saranno in mostra i prodotti trentini, a partire dalle materie prime, passando per i vini, per concludere con le grappe a marchio tridente. «Una iniziativa che abbiamo pensato per rafforzare un mercato già ricettivo come quello svizzero – spiega il presidente dell’Istituto, Beppe Bertagnolli – e che al contempo deve servire per stimolare buyer ed operatori del settore che operano anche in altri mercati di nostro interesse, quali quelli tedesco e nord europeo dove il nostro prodotto è già conosciuto, ma dove le potenzialità sono ancora molto importanti». Nel frattempo, dal 23 fino al 27 maggio, l’Istituto sarà presente con una propria area degustazione alla Mostra dei Vini del Trentino, il grande evento che si svolgerà come di consueto a Trento, nella splendida cornice di Palazzo Roccabruna. Oltre a conoscere da vicino l’arte della distillazione in Trentino, con la possibilità di degustazioni guidate sui vari prodotti in assaggio, saranno presenti oltre 40 diverse etichette tra cui circa 30 grappe cosiddette “giovani”, comprese quelle realizzate con monovitigni autoctoni (Teroldego, Nosiola, Marzemino), il vero vanto della grappa del Trentino. Inoltre oltre 10 grappe che hanno fatto un passaggio in legno.

«In questa edizione della Mostra – commenta Bertagnolli – torniamo a dare maggiore visibilità alle grappe monovitigno che sono poi quelle che rappresentano bene il nostro territorio e che fanno la forza del nostro prodotto». A Palazzo Roccabruna gli appassionati avranno un modo facile e diretto per incontrare i produttori nel loro territorio e la possibilità di degustare, ma anche di scoprire le distillerie stesse con la possibilità di poter fissare delle visite in azienda. La produzione annua di grappa del Trentino rappresenta circa il 10% di quella nazionale, vale a dire circa 4 milioni di bottiglie equivalenti (da 70 centilitri). La produzione media annua di grappa in Trentino è di circa 10 mila ettanidri di grappa distillando, sempre in media annua,16 mila tonnellate di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15 milioni di euro per l’imbottigliato e 2 milioni di euro per quanto riguarda la materia prima. La quota export rappresenta circa il 20 per cento del totale. L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine e qualità: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Trento, 23 maggio 2013, C.s. 02

Alcolici al metanolo: dal Trentino il monito alla certificazione

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L’Istituto di Tutela grappa del Trentino prende le distanze dagli episodi recenti in Repubblica Ceca ALCOLICI AL METANOLO: DAL TRENTINO IL MONITO ALLA CERTIFICAZIONE Bertagnolli (il presidente dell’Istituto di Tutela): «Sono anni che come produttori lottiamo per una regolamentazione nazionale sulla certificazione del prodotto; la nostra grappa è l’unica in Italia che viene certificata secondo un disciplinare che ci siamo autoimposti come distillatori»

Prende le dovute distanze dai recenti accadimenti avvenuti in Repubblica Ceca, l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. «Dobbiamo subito sottolineare che non si è trattato di grappa al metanolo, ma di superalcolici locali, tra cui vodka e rum – sottolinea l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino – quindi ci vogliamo smarcare dalle notizie approssimative che hanno seguito questo tragico evento». «E’ questa però un’occasione – continua l’Istituto – per rimarcare l’importanza fondamentale di tutelare il prodotto e il consumatore che deve essere sereno nell’acquisto della grappa, distillato esclusivamente legato all’Italia e che vive grazie all’impegno e alla serietà dei distillatori riconosciuti». Da anni l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino si batte per una certificazione che renda il distillato italiano riconoscibile e per questo sicuro per tutti i consumatori. «Eventi come questi – spiega il presidente dell’Istituto, Beppe Bertagnolli – non a caso capitano fuori dal nostro Paese. In Italia i controlli sono elevatissimi e non si rischierebbe mai un caso assurdo del genere». «Il nostro Istituto è l’unico in Italia a certificare con il marchio del Tridente la Grappa – continua Bertagnolli – e questo non dovrebbe essere una eccezione, ma la regola». Il marchio del Tridente viene apposto su tutte le bottiglie di Grappa del Trentino a garanzia della qualità e della salubrità indiscusse del prodotto finale. Una commissione composta da tecnici e assaggiatori specializzati si riunisce periodicamente per esaminare i singoli campioni di grappa e solo dopo analisi chimiche e degustative quel prodotto potrà essere immesso nel commercio con il marchio di tutela, una fascetta contrassegnata da un numero di serie che è poi il percorso della tracciabilità del prodotto finale. «E’ una garanzia per il consumatore finale e un valore aggiunto e di riconoscibilità che come Istituto ci imponiamo – conclude Bertagnolli – è anche per questo che siamo da sempre stati contrari alla possibilità di distillare in casa, visto che in questo caso non vi sarebbero controlli adeguati». L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine e qualità: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Trento, 25 settembre 2012, C.s. 05

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