Storia

L’Istituto Tutela della Grappa del Trentino ha il compito di valorizzare, tutelare e promuovere la qualità della produzione della Grappa, ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino, oltre che di qualificarla con l’apposito marchio d’origine Grappa Trentina.

Valorizzazione e certificazione di qualità: la storia dell’Istituto Tutela della Grappa del Trentino

Quella della grappa del Trentino è una vera e propria arte che vede la sua nascita da tradizioni familiari tramandate lungo i secoli, di generazione in generazione.

Diverse testimonianze storiche permettono di risalire alle origini della distillazione delle vinacce: i documenti rinvenuti nel corso delle epoche attestano l’esistenza di “mastri distillatori” già a partire dalla prima metà dell’Ottocento e, gli stessi, sono prova della presenza di distillati trentini alla corte asburgica.

Un viaggio lungo oltre due secoli che ha visto nascere le 30 distillerie presenti ad oggi in Trentino: artigiani che custodiscono i segreti della distillazione e che portano sul mercato l’8% dell’intera produzione annuale, grazie alla selezione di poca vinaccia freschissima come garanzia di qualità.

Unica nei profumi e nella morbidezza, elegante e raffinata: la grappa del Trentino è un prodotto ricco di sfaccettature ed è un vero e proprio specchio del territorio in cui viene prodotta. Proprio per evidenziarne l’esclusività e la qualità, negli anni sessanta nasce l’Istituto Tutela Grappa del Trentino.

L’idea dei cinque fondatori (Bertagnolli, Pisoni, Sebastiani, Segnana e Bassetti) era quella di dare vita ad un organismo di tutela che valorizzasse la produzione, ottenuta esclusivamente da vinacce trentine, e che qualificasse tali prodotti con il marchio del Tridente, apposto e riconoscibile su ogni singola bottiglia.

Regole di autodisciplina e controlli severi hanno fatto dell’Istituto quello che è oggi: una garanzia indiscutibile di qualità, certificata anche dalla collaborazione con organi esterni quali Fondazione Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, il quale effettua costantemente delle analisi chimiche di laboratorio, e la Commissione dedicata della Camera di Commercio di Trento, la quale si occupa degli esami organolettici.

Il sistema Tullio Zadra

Verso la prima metà del Novecento, agli albori di una nuova epoca segnata dalla fine della Grande Guerra, nacque in Trentino un nuovo metodo di distillazione. Tale sistema prende il nome dal giovane che lo ha creato: Tullio Zadra.

Tullio, dopo aver esercitato per diverso tempo all’interno della bottega di un importante ramiere di Calliano, decise di mettersi per conto proprio. Iniziò la sua nuova avventura costruendo degli alambicchi speciali che portarono ad una vera e propria rivoluzione all’interno del settore della distillazione delle vinacce. Un’innovazione, frutto del duro ed appassionato lavoro, che ha cambiato per sempre il mondo della grappa del Trentino e anche di quella creata al di fuori dei confini provinciali.

Gli alambicchi Tullio Zadra accolgono la vinaccia che viene introdotta nella caldaia, in quantità limitata, per garantire una miglior estrazione degli aromi ed un risultato eccellente.

I principi di tale tecnica seguono le vecchie regole della fonte di calore indiretto, della lavorazione lenta e del costante controllo dell’uomo. Un metodo ed una lavorazione “discontinua” che richiede un’estrema perizia e pazienza da parte del produttore, il quale può regolare al meglio le temperature per ottenere il risultato di un prodotto molto fine.

Lambicar, distillare in dialetto trentino, significa portare avanti i valori della tradizione, della cultura e dell’arte in un territorio ricco di sfaccettature, con il fine di creare veri e propri capolavori capaci di affascinare e sedurre i consumatori attenti all’unicità.

Un metodo di lavorazione lento e di qualità, attraverso il quale i mastri distillatori arrivano a separare sapientemente la preziosa essenza del prodotto, “il cuore”, dalle “teste” e dalle “code”. Tutti elementi che l’Istituto Tutela della Grappa del Trentino si impone di preservare dagli anni sessanta.