Un Istituto a garanzia della qualità

L'Istituto ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d'origine e con la scritta "Trentino Grappa".

In questo modo l'Istituto offre al consumatore la garanzia di una qualità certificata dall'Istituto agrario di San Michele all'Adige, attraverso analisi di laboratorio, e dalla Camera di Commercio di Trento, presso la quale è operante una Commissione per l'analisi organolettica.

L'Istituto svolge un'azione di vigilanza sull'osservanza del regolamento di autodisciplina, recentemente aggiornato e sottoscritto dalla totalità dei distillatori, e promuove a livello locale e nazionale iniziative e studi atti a favorire il perfezionamento della produzione e l'incremento del consumo di Grappa trentina in Italia e all'estero.

La Storia

Distilleria 1900

Distilleria 1600

Distilleria Frati

L'Istituto Tutela della Grappa del Trentino

è nato nel 1960 da un'intuizione di cinque distillatori, Bertagnolli, Pisoni, Sebastiani, Segnana e Bassetti, che già allora avevano compreso l'importanza delle regole di autodisciplina e dei controlli di qualità sulla grappa.
Oggi l'Istituto conta 27 soci dei quali 24 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina.
Attualmente è retto da un Consiglio composto da Giuseppe Bertagnolli (presidente), Stefano Marzadro (vicepresidente), Luigi Cappelletti, Mauro Giori, Carlo Pezzi, Bruno Pilzer, Alessandro Poli, Carlo dell'Elmo Saracini e Rudy Zeni (consiglieri).

      TRENTINO   GRAPPA

Il marchio del Tridente

La Grappa Trentina di origine e qualità garantite è facilmente riconoscibile. Il sigillo con il Tridente, che il consumatore individua facilmente sulla bottiglia, prevede tutta una serie di controlli stabiliti dai produttori soci dell'Istituto di Tutela.



Il marchio certifica:

che la Grappa

  • è sicuramente prodotta con vinacce trentine


che la Grappa

  • è stata controllata sia dal punto di vista chimico che organolettico.
    È quindi sicura per quanto attiene l'aspetto salutistico e perfettamente
    in linea con i livelli qualitativi previsti dal disciplinare di produzione.


Il Controllo

Allorquando il distillatore associato all'Istituto di Tutela ha pronta la propria grappa per essere imbottigliata, deve prelevarne quattro campioni e farli pervenire al Laboratorio d'analisi dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige per l'esame chimico. Se la Grappa rientra nei parametri chimici stabiliti, uno dei quattro campioni viene inviato alla Camera di Commercio I.A.A. di Trento, presso la quale, ogni quindici giorni, si riunisce un'apposita Commissione deputata al controllo organolettico.

La Commissione è composta da due distillatori soci dell'Istituto, da un rappresentante del Laboratorio dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige e di due esperti indicati dall'ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa). In quella sede si decide se la Grappa per la quale è stato richiesto il Marchio.

Il nostro spot TV

Spot televisivo di promozione dell'istituto.


Qualche numero

    News

    Racconti di grappa trentina
    news_12-5

    Alessandro Marzadro, Giuliano Pisoni, Rudy Zeni Tre giovanissimi trentini, impegnati con passione nel settore dei distillati, raccontano il colore e il sapore delle loro giovani storie d’impresa, nel rispetto di un prodotto orgoglio del Made in Italy alimentare. Le loro politiche, gli approcci, le innovazioni di un prodotto apprezzato, ma ancora forse difficile da interpretare. Per questo proporranno un mini corso di degustazione.

    A seguire lo Chef Marco Stabile proporrà un menu pensato utilizzando diverse tipologie di grappa del Trentino accompagnato dai vini del territorio di Trento.

    Grappa Trentina: un prodotto per il mercato internazionale
    news_12-5

    L’Istituto di Tutela Grappa del Trentino lancia una settimana di promozione in Svizzera GRAPPA DEL TRENTINO: UN PRODOTTO LOCALE PER IL MERCATO INTERNAZIONALE Dal 27 maggio al 1 giugno le grappe del tridente saranno protagoniste a Zurigo, mercato strategico per aprire a quello mitteleuropeo e fino al 27 maggio l’Istituto sarà presente a Palazzo Roccabruna (Trento) per la 77 esima edizione della Mostra dei Vini del Trentino

    Aprire al mercato del Nord Europa. E’ uno degli obiettivi principali della “settimana svizzera” della Grappa del Trentino. Promosso dall’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino, in collaborazione con il Consorzio di Tutela dei Vini del Trentino, l’evento si snoderà in diverse serate, a partire dal 27 maggio fino al 1 giugno prossimi. Ristoranti quotati di Zurigo ospiteranno cene durante le quali saranno in mostra i prodotti trentini, a partire dalle materie prime, passando per i vini, per concludere con le grappe a marchio tridente. «Una iniziativa che abbiamo pensato per rafforzare un mercato già ricettivo come quello svizzero – spiega il presidente dell’Istituto, Beppe Bertagnolli – e che al contempo deve servire per stimolare buyer ed operatori del settore che operano anche in altri mercati di nostro interesse, quali quelli tedesco e nord europeo dove il nostro prodotto è già conosciuto, ma dove le potenzialità sono ancora molto importanti». Nel frattempo, dal 23 fino al 27 maggio, l’Istituto sarà presente con una propria area degustazione alla Mostra dei Vini del Trentino, il grande evento che si svolgerà come di consueto a Trento, nella splendida cornice di Palazzo Roccabruna. Oltre a conoscere da vicino l’arte della distillazione in Trentino, con la possibilità di degustazioni guidate sui vari prodotti in assaggio, saranno presenti oltre 40 diverse etichette tra cui circa 30 grappe cosiddette “giovani”, comprese quelle realizzate con monovitigni autoctoni (Teroldego, Nosiola, Marzemino), il vero vanto della grappa del Trentino. Inoltre oltre 10 grappe che hanno fatto un passaggio in legno.

    «In questa edizione della Mostra – commenta Bertagnolli – torniamo a dare maggiore visibilità alle grappe monovitigno che sono poi quelle che rappresentano bene il nostro territorio e che fanno la forza del nostro prodotto». A Palazzo Roccabruna gli appassionati avranno un modo facile e diretto per incontrare i produttori nel loro territorio e la possibilità di degustare, ma anche di scoprire le distillerie stesse con la possibilità di poter fissare delle visite in azienda. La produzione annua di grappa del Trentino rappresenta circa il 10% di quella nazionale, vale a dire circa 4 milioni di bottiglie equivalenti (da 70 centilitri). La produzione media annua di grappa in Trentino è di circa 10 mila ettanidri di grappa distillando, sempre in media annua,16 mila tonnellate di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15 milioni di euro per l’imbottigliato e 2 milioni di euro per quanto riguarda la materia prima. La quota export rappresenta circa il 20 per cento del totale. L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine e qualità: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Trento, 23 maggio 2013, C.s. 02

    Alcolici al metanolo: dal Trentino il monito alla certificazione
    news_25-9-12

    L’Istituto di Tutela grappa del Trentino prende le distanze dagli episodi recenti in Repubblica Ceca ALCOLICI AL METANOLO: DAL TRENTINO IL MONITO ALLA CERTIFICAZIONE Bertagnolli (il presidente dell’Istituto di Tutela): «Sono anni che come produttori lottiamo per una regolamentazione nazionale sulla certificazione del prodotto; la nostra grappa è l’unica in Italia che viene certificata secondo un disciplinare che ci siamo autoimposti come distillatori»

    Prende le dovute distanze dai recenti accadimenti avvenuti in Repubblica Ceca, l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. «Dobbiamo subito sottolineare che non si è trattato di grappa al metanolo, ma di superalcolici locali, tra cui vodka e rum – sottolinea l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino – quindi ci vogliamo smarcare dalle notizie approssimative che hanno seguito questo tragico evento». «E’ questa però un’occasione – continua l’Istituto – per rimarcare l’importanza fondamentale di tutelare il prodotto e il consumatore che deve essere sereno nell’acquisto della grappa, distillato esclusivamente legato all’Italia e che vive grazie all’impegno e alla serietà dei distillatori riconosciuti». Da anni l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino si batte per una certificazione che renda il distillato italiano riconoscibile e per questo sicuro per tutti i consumatori. «Eventi come questi – spiega il presidente dell’Istituto, Beppe Bertagnolli – non a caso capitano fuori dal nostro Paese. In Italia i controlli sono elevatissimi e non si rischierebbe mai un caso assurdo del genere». «Il nostro Istituto è l’unico in Italia a certificare con il marchio del Tridente la Grappa – continua Bertagnolli – e questo non dovrebbe essere una eccezione, ma la regola». Il marchio del Tridente viene apposto su tutte le bottiglie di Grappa del Trentino a garanzia della qualità e della salubrità indiscusse del prodotto finale. Una commissione composta da tecnici e assaggiatori specializzati si riunisce periodicamente per esaminare i singoli campioni di grappa e solo dopo analisi chimiche e degustative quel prodotto potrà essere immesso nel commercio con il marchio di tutela, una fascetta contrassegnata da un numero di serie che è poi il percorso della tracciabilità del prodotto finale. «E’ una garanzia per il consumatore finale e un valore aggiunto e di riconoscibilità che come Istituto ci imponiamo – conclude Bertagnolli – è anche per questo che siamo da sempre stati contrari alla possibilità di distillare in casa, visto che in questo caso non vi sarebbero controlli adeguati». L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine e qualità: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Trento, 25 settembre 2012, C.s. 05

    Archivio news

    I soci dell'Istituto

    Oggi l'Istituto conta 27 soci che rappresentano la quasi totalita' della produzione trentina.

    (clicca il "Tridente" sulla mappa per visualizzare le schede dei soci)

    TRADIZIONE. PASSIONE. QUALITA'.

    Curiosità e cultura sul mondo della grappa

    Abbiamo il piacere di proporti questo piccolo manuale che, con il sistema delle domande e risposte, ti condurrà in maniera semplice e chiara, nel meraviglioso mondo della Grappa Trentina e ti svelerà i segreti della distillazione.

    Nel passato distillare la vinaccia è stata per noi trentini una necessità e la vendita della Grappa, per lo più di contrabbando, consentiva alle famiglie contadine di arrotondare i loro bilanci.

    Oggi produrre Grappa è un'attività moderna, frutto di un costante aggiornamento e di una rigorosa tradizione che è patrimonio della gente Trentina. Il Trentino è terra vocata per la coltivazione della vite e i vini che produce sono di grande qualità.

    Distillando le vinacce di queste pregiate uve si ottengono grappe inimitabili per profumo e morbidezza. I controlli e la certificazione con l'apposito marchio del Tridente sono, per i distillatori Trentini, un impegnoserio ed un vanto, mentre per i consumatori sono una sicurezza sull'origine e sulla qualità.

    Il nostro slogan, coniato oltre trent'anni fà, è:

    Grappa Trentina, prodotta con amore controllata con rigore.

    Il marchio numerato del Tridente è la sua garanzia.

    I distillatori Trentini

    Che cos'è la grappa? | Che cos'è la vinaccia? | Si può dire grappa di pere, di prugne, ecc.?

    1) La grappa è una bevanda alcolica che si ottiene esclusivamente dalla distillazione della vinaccia.

    2) Per vinaccia si intende la parte solida, cioè l'insieme delle bucce e dei vinaccioli che rimangono dopo la spremitura dell'uva destinata alla produzione del vino.

    3) No! Fin dal 1951 la parola grappa è riservata esclusivamente al distillato o acquavite di vinacce. Dal 29 maggio 1989 con il Regolamento CEE n°15789 la

    arola grappa è riservata unicamente all'acquavite di vinaccia prodotta in Italia. Non esistono quindi grappa francese, grappa tedesca, grappa austriaca, svizzera ecc.

    Come si ottiene la grappa di vinaccia? | Cosa serve la distillazione? | Come avviene la distillazione?

    1) Con un procedimento conosciuto già agli albori della civiltà: la distillazione.

    2) L'apparecchio, in uso da sempre, si chiama alambicco. È composto da quattro parti: la caldaia (cucurbita), chiusa da un coperchio (elmo o duomo) collegato ad un tubo (collo d'oca o di cigno) che porta al refrigerante (serpentina) immerso in un recipiente di acqua fredda.

    3) Si riempie la cucurbita di vinaccia e acqua e riscaldandola si porta ad ebollizione.  La parte    liquida si    trasforma      "gradatamente" in vapore che raggiunge il duomo e attraverso il collo d'oca passa nel refrigeratore dove si condensa e ritorna in forma liquida: la Grappa. 

    Perchè "gradatamente"? | Com'è possibile tagliare le teste e le code e salvare il cuore buono della grappa?
    Com'è possibile capire quando finiscono le teste e qyando iniziano le code?

    1) Il vapore attraverso la vinaccia porta con sé la parte alcolica e aromatica. Non tutte le sostanze aromatiche sono in grado di offrire sensazioni piacevoli al naso e al palato. Bisogna allora "separare" i vapori "buoni" dai "cattivi" e per fare questo ci soccorre la fisica. Ogni componente della vinaccia (se ne conoscono circa 300) ha un diverso grado di ebollizione. Si tratta di separare in recipienti diversi questi vari componenti durante la distillazione. In ciò consiste quello che generalmente è definito il taglio delle teste e delle code e la conservazione del cuore.

    2) Il mastro distillatore sa che fino ad una certa temperatura la vinaccia rilascia solo sostanze cattive che devono essere scartate: "teste" (alcol metilico, aceto, ecc.). Poi esce la parte centrale, quella buona, chiamata "cuore" con i profumi e gli aromi gradevoli che è la sola parte che interessa. Continuando la distillazione si ottengono ancora prodotti cattivi, le "code", che vanno scartate al pari delle teste. Nel sottile gioco del taglio delle teste e delle code il mastro distillatore decide la qualità della sua Grappa trentina.

    3) Solo l'esperienza e un naso particolarmente sensibile hanno guidato da sempre il lavoro del mastro distillatore.

    È importante il ruolo del mastro distillatore? | I metodi di distillazione sono tutti uguali?

    1) È il mastro distillatore che sceglie la vinaccia e la conserva fresca e profumata fino al momento della distillazione. È il mastro distillatore che controlla la  funzionalità e la pulizia dell'alambicco. Ed è ancora il mastro distillatore che segue la distillazione e decide il taglio delle teste e  delle code.
    Solo un bravo mastro distillatore è in grado di produrre una buona Grappa trentina.

    2) Il principio della distillazione è unico. Consiste nel far bollire un liquido e nel raffreddare e condensare i vapori che si svolgono. Tuttavia esistono più metodi di distillazione. Il discontinuo, il più classico in cui si carica la caldaia o cucurbita, si riscalda, si raccoglie il vapore e, condensandolo, si separano ("taglio") teste, cuore e code. Ad esaurimento completo si scarica la cotta e si ricarica per ripartire nuovamente.
    Nel sistema continuo l'apparecchio (disalcolatore) è alimentato continuamente con vinacce fresche da cui si ottengono le "flemme" (una grappa a bassa gradazione con tutte le impurezze) che a sua volta entrano in modo continuo in una colonna di rettifica dove avviene la concentrazione dell'alcool.
    Il taglio delle teste, code e cuore avviene dal prelevamento in diverse altezze della lunga colonna. Da poco è stato introdotto un sistema misto o di ripasso che consiste nel distillare la flemma ottenuta dal disalcolatore in classiche caldaie a bagnomaria.
    Queste vengono caricate e scaricate in modo discontinuo e la separazione delle teste e delle code avviene in modo manuale secondo l'esperienza del mastro distillatore. Ogni metodo, scelto secondo la qualità di materia prima da distillare, ha delle proprie prerogative e se condotto bene, con materia prima eccelsa, dà risultati apprezzabili.

    Che cos'è il bagnomaria?

    Il principio della distillazione è unico. Consiste nel far bollire un liquido, e un tempo per riscaldare la vinaccia si accendeva il fuoco sotto la cucurbita. Questo però richiedeva una grande attenzione perché non era facile regolare l'intensità della fiamma. Con il bagnomaria la cucurbita è immersa nell'acqua o nel vapore ed è l'acqua riscaldata o il vapore che trasmette il calore alla vinaccia fino a portarla all'ebollizione. Con questo metodo il riscaldamento della vinaccia avviene in maniera graduale e uniforme, il vapore ha il giusto tempo per arricchirsi di alcol e aromi e la grappa risulta più morbida e profumata.

    In Trentino quasi tutte le distillerie hanno adottato questo sistema di distillazione che prevede tempi molto lunghi ma assicura una qualità superiore.

    Come si classificano le grappe?

    La classificazione della grappa avviene in relazione all'età e alle lavorazioni successive:

    Grappa giovane o bianca:
    imbottigliata al termine della distillazione o dopo un periodo di "risposo" in recipienti di acciaio o vetro. Non ha subito alcuna trasformazione e si presenta incolore, con un profumo delicato e con un gusto secco, franco, gentile e pulito.

    Grappa riserva o stravecchia:
    sottoposta ad un periodo di invecchiamento di almeno 24 mesi in fusti di legno di rovere. Colore da giallo paglierino ad ambrato carico, gusto morbido, delicato.

    Grappe aromatiche:
    sono quelle ottenute da vinacce di uve aromatiche. Ad esempio: Moscato, Traminer, Müller Thurgau ecc.

    Grappe aromatizzate:
    sono quelle ottenute grazie all'aggiunta alla grappa di erbe, radici o frutta, in grado di cedere aromi e profumi. Ad esempio: grappa con la genziana, con l'asperula, mirtilli, lamponi, ecc.

    Prodotta con amore
    controllata con rigore!

    Contatti

    Istituto Tutela Grappa del Trentino
    Via del Suffragio, 3
    38122 Trento

    Telefono: (+39) 0461 235378

    Email: info@grappatrentinadoc.it

    Uff. stampa: press@grappatrentinadoc.it

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